Esami all’avanguardia per valutare il consumo alcolico

Oggi è la giornata mondiale della creatività e innovazione e vogliamo parlarti del nostro macchinario di cromatografia liquida in spettrometria di massa. 

 

Come LAMAT siamo orgogliosi di dire che siamo uno dei pochi Laboratori in Italia ad averlo.

 

Se ti diciamo EtG e PEth ti viene in mente qualcosa?

Probabilmente no, eppure sono due marcatori diretti e affidabili per valutare il consumo alcolico di birra, vino, alcolici e superalcolici con una strumentazione di alta affidabilità controllata da un’equipe specializzata di medici.

Il fosfatidiletanolo, o PEth, è il marcatore per valutare l’abuso alcolico a medio termine, l’EtG invece valuta l’abuso a breve termine (urine) o a lungo termine (capello)

L’efficienza dell’analisi permette di rilevare anche una singola assunzione a distanza di un mese.

Non interferiscono età, genere, patologie epatiche e la sua specificità risulta assoluta (circa il 100%) con assenza di risultati falsi positivi.

Il fosfatidiletanolo (PEth) rappresenta un gruppo di fosfolipidi anomali presenti nelle membrane cellulari degli eritrociti che si formano esclusivamente in presenza di alcol etilico. La reazione è specifica ed è catalizzata dalla fosfolipasi D che soltanto in presenza di alcol trasforma la fosfatildicolina (il fosfolipide maggiormente presente nella membrana plasmatica) in PEth che quindi risulta costituito da un gruppo polare (fosfoetanolo + glicerolo) e una porzione apolare rappresentata da due acidi grassi. Esistono vari omologhi di PEth, le forme predominanti nel sangue sono PEth 16:0/18:1 (rispettivamente gli acidi grassi palmitico e oleico) e PEth 16:0/18:2 (acido palmitico e acido linoleico), la cui somma rappresenta circa il 60-70% della quantità totale. La forma predominante (PEth 16:0/18:1) è stata selezionata come singolo target analitico. 

L’efficienza diagnostica del PEth risulta elevata nella relazione dose/risposta e consente di rilevare anche solo una singola assunzione (o ripetute come nel binge drinking) dopo poche ore o alcuni giorni dalla sospensione. In seguito ad astinenza alcolica, risulta determinabile fino a circa 1 mese dal consumo. 

La sensibilità è elevata poiché consente di determinare un consumo regolare di alcol. Le sue concentrazioni, che correlano direttamente con la concentrazione di alcol etilico nel sangue e con il tempo di esposizione, risultano molto alte soprattutto negli alcolisti cronici (circa 50% di falsi negativi in meno rispetto alla CDT). 

Non interferiscono età, genere, patologie epatiche e la sua specificità risulta assoluta (circa il 100%) con assenza di risultati falsi positivi.

L’Etil Glucuronide (EtG) è un marcatore diretto dell’abuso alcolico. L’EtG, prodotto durante il metabolismo di fase 2, si forma dalla coniugazione di una molecola di etanolo con una di acido glucuronico. Può essere determinato sia nelle urine, come marcatore a breve termine, che su capello, come marcatore a lungo termine. In entrambi i casi l’analisi dell’EtG presenta un’elevata sensibilità e un’elevata specificità. 

Presso il laboratorio LAMAT è in funzione uno strumento per la cromatografia liquida-spettrometria di massa comunemente chiamato liquido-massa. Un’equipe di chimici, tramite questa sofisticata strumentazione, sono in grado di separare dalla matrice biologica molecole di interesse diagnostico. La peculiarità risiede nell’estrema specificità e accuratezza del metodo che consente di eliminare le interferenze. Questo permette di avere dati estremamente attendibili, requisito fondamentale in ambito tossicologico e terapeutico. 

Alcuni degli esami eseguiti presso il LAMAT con la cromatografia liquida-spettrometria di massa: 

  • Fosfatidiletanolo su sangue e prelievo capillare (pungidito) 
  • EtG urinario e matrice cheratinica (alcool) 
  • Droghe d’abuso su matrice urinaria e cheratinica 
  • Farmaci antiepilettici 
  • Biomarcatori di esposizione a Idrocarburi volatili, policiclici aromatici e solventi (VOC e IPA) 
  • Biomarcatori di esposizione a IPA 
  • Ammine aromatiche specifiche 
  • Omocisteina 
  • Acido s-amminolevumilico (ALA urinario) 

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