Oltre lo specchio. Cosa succede al corpo quando soffre di un disturbo alimentare
Il 15 marzo si colora di lilla. È il simbolo della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla lotta contro i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).
Spesso, quando si parla di anoressia, bulimia o binge eating, l’attenzione si focalizza, giustamente, sull’aspetto psicologico ed emotivo o sull’immagine riflessa nello specchio. Ma c’è una realtà parallela, silenziosa e altrettanto cruciale, che avviene dentro il corpo.
I disturbi alimentari sono patologie complesse che mettono a dura prova l’equilibrio biologico dell’organismo. In questa giornata di sensibilizzazione, noi di LAMAT vogliamo accendere una luce proprio su questo aspetto: la salute interna e “invisibile”.
Quando il corpo viene privato dei nutrienti essenziali, o sottoposto a cicli di abbuffate e compensazioni, entra in uno stato di allarme. Ogni organo ne risente, spesso molto prima che i segni siano visibili all’esterno.
Le conseguenze fisiche variano in base al disturbo, ma le più comuni che osserviamo in laboratorio includono:
- Squilibri Elettrolitici: la carenza di potassio, sodio e magnesio (spesso dovuta a vomito o abuso di lassativi) è pericolosissima per il cuore e può causare aritmie.
- Anemia e carenze vitaminiche: la mancanza di ferro, vitamina B12 e folati indebolisce il sistema immunitario e causa stanchezza cronica.
- Danni ormonali: nelle donne, l’amenorrea (assenza di ciclo) è un segnale che il corpo ha “spento” la fertilità per sopravvivere, con rischi futuri di osteoporosi precoce.
Sofferenza renale ed epatica: la disidratazione cronica affatica i reni, mentre la malnutrizione può alterare gli enzimi del fegato.
Il ruolo della diagnostica nel percorso di cura
Uscire da un disturbo alimentare è un percorso lungo che richiede un approccio multidisciplinare (psicologi, nutrizionisti, medici). In questo team, il laboratorio di analisi svolge un ruolo di “sentinella”.
Monitorare costantemente i parametri ematici non serve solo a valutare la gravità della situazione, ma è fondamentale per:
- Intervenire tempestivamente su carenze acute che potrebbero richiedere cure mediche immediate.
- Motivare il paziente: vedere nero su bianco che i valori migliorano man mano che si riprende un’alimentazione equilibrata può essere un potente rinforzo positivo.
- Personalizzare l’integrazione: capire esattamente quali vitamine o minerali mancano per supportare il corpo nella ripresa.
Quali esami sono importanti?
Oltre al classico emocromo, un check-up mirato per chi sta affrontando o sospetta un disturbo alimentare dovrebbe includere:
- Elettroliti (Sodio, Potassio, Cloro, Magnesio): fondamentali per la salute cardiaca.
- Funzionalità Renale (Creatinina, Azotemia) ed Epatica (Transaminasi).
- Profilo proteico (Albumina, Proteine totali): per valutare lo stato di nutrizione viscerale.
- Vitamina D e Calcio: per la salute delle ossa.
- Profilo Tiroideo (TSH, fT3, fT4): spesso il metabolismo rallenta drasticamente in fase di restrizione.
Un supporto silenzioso ma presente
Guarire è possibile e noi siamo qui per ricordarti che non bisogna affrontare tutto questo da soli.
Se tu o una persona cara state vivendo un momento difficile legato all’alimentazione, ricordate che la cura della mente va di pari passo con la cura del corpo.
Noi di Gruppo LAMAT siamo a disposizione per effettuare tutti gli accertamenti necessari con la massima discrezione, professionalità e delicatezza, per supportare il lavoro del vostro medico di riferimento.
La salute è un equilibrio fragile e prezioso, prenota una visita in LAMAT.


